Spiegazioni, pareri, formazione per professionisti e appassionati.

Arriviamo alla quarta parte che riguarda i cosmetici essenziali per un Kit di base, performante ed accessibile.

Se il tuo problema è quello di costruire un kit di prodotti validi “professionali” ma devi anche fare i conti con…i conti (€€€), allora potrai trovare diversi spunti e soluzioni.

Come sempre, se non hai letto le prime tre parti potrai trovarle qui:

 

Attrezzatura-consigli-per-chi-inizia-makeup-artist-carlocapezzera-articolo-blog

 

 

Contenitori, borse, accessori

 

Skin-Care-100-consigli-Attrezzatura-da-makeup-artist-carlo-Capezzera Skin Care

 

 

quali-pennelli-comprare-per-un-kit-makeup-artist-professionista-economici-risparmiare I Pennelli

 

Dividerò il Post per tipologia di prodotto

  • Fondotinta e Correttori
  • Polveri Compatte
  • Polveri Libere
  • Matite occhi
  • Matite labbra
  • Rossetti/fard in crema
  • Altri cosmetici utili

 

Fondotinta e Correttori

Iniziamo dalla base, che è probabilmente la cosa più importante  di tutti i prodotti cosmetici per il trucco vero e proprio (ma cosa è il trucco vero e proprio? Se ti va di scambiare idee, rispondi nei commenti).

Non è facile inizialmente capire come arrivare al giusto compromesso di colore ma lo scopo è quello di arrivarci capendo come i colori dei prodotti interagiscono con il colore di base, cioè la pelle. Questo è sicuramente fondamentale per fondotinta e correttori ma vale per tutto.

Il mio consiglio per organizzare al meglio il proprio “teSSSoro” di fondotinta e correttori base, considerando la qualità ma anche la spesa di questo cometico, è quello di avere le idee ben chiare per quel che riguarda teoria e pratica della teoria dei colori.

Bisogna aver acquisito non solo le conoscenze teoriche ma anche quelle pratiche, aver allenato l’occhio a capire cosa vuol dire schiarire, scurire, illuminare, ombreggiare, scaldare, freddare, aggiustare di giallo, di rosa, di pesca, di XXX per poter acquistare poi i prodotti giusti, pochi, ottimizzati, accessibili.

Lo sbaglio che spesso si fa è quello di comprare troppi colori e/o troppi finish. Forse perchè io non ho mai avuto risorse infinite e quindi ho imparato a sfruttare quel che avevo o ad “inventare” una soluzione che funzionasse, in relazione a ciò che possedevo.

E lo faccio ancora oggi, il mio approccio è e sarà sempre quello della sostenibilità, impariamo a sfruttare quel che abbiamo e consumiamolo tutto prima di comprare nuovi cosmetici specifici. Anche se oggi posso permettermi di comprare qualche prodotto in più ma non chissà quanti.

Di sicuro se avessi una cifra spudorata (cit.) (chi la ricorda?), acquisterei tutti i fondotinta esistenti sul pianeta terra, solo per il gusto e la curiosità di provare le consistenze e i colori.

Per il mio modo di lavorare sono arrivato ad avere quelle due o tre tipologie di fondo tra finish e colori che mi permettono di coprire le attuali esigenze. Ed eventualmente acquisto quando e se necessario.

Mi definisco un professionista che è nato e cresciuto con i fluidi ma che si sta evolvendo con i compatti.

I prodotti e le marche che vi indico sono tra quelle che conosco, ho usato o uso, ho provato e che ritengo essere di facile reperibilità anche per testarle dal vivo prima di comprarle.

Ne conosci altre? Ti va di scambiare esperienze ed opinioni? Lasciami un commento a riguardo.

 

MAC Cosmetics

Sono nato e cresciuto con MAC, il mio kit iniziale era quasi totalmente MAC ed ho imparato ad usare, studiare, testare, valutare ed anche criticare questa straordinaria azienda.

Ho appena detto che è straordinaria e lo credo veramente, ma parto dicendovi che non  amo particolarmente i fondi di MAC, fatta eccezione per alcuni prodotti.

Il primo prodotto che è stato il primo amore e che rimane tutt’ora un mio “must have” è il Face&Body. Alcuni lo amano,alcuni lo odiano, alcuni non sanno sfruttarlo, alcuni non hanno interesse alcuno a conoscerlo. Scoprirete con il tempo se fa per voi oppure no.

Sul Face&Body (che si pronuncia BODI e non BAAAAdi :P )  ho scritto un post approfondito che nei prossimi giorni andrò a riesumare e rivedere. Ad ogni modo parliamo delle colorazioni secondo me necessarie, utili e funzionali.

Fondotinta Fluidi

Face&Body

Colori Caldi

Due colorazioni sono sicuramente tra le più utili e versatili, C2 e C4 ed eventualmente con il tempo un C7 o 5, ma il 2 ed il 4 saranno già sufficienti, e se vogliamo ancora ridurre all’osso, il C2 sicuramente.

Colori Freddi

Face&Body non ha la classica divisione MAC tra NC e NW, ma il  Bianco è un colore freddo dal punto di vista tecnico. Vi sarà molto utile per schiarire/freddare quando necessario o per tante altre cose. Non è il colore primario che vi consiglio ma pensateci perchè potrebbe rivelarsi utile .

Neutri

La classificazione N sta proprio per Neutri, e sono colori molto belli, tra i più utili: N1, N2, N5

Non sono strettamente necessari, il C2 e C4 inizialmente possono essere sufficienti. Tuttavia con il tempo valutate anche un paio di N.

Studio Fix Fluid

Si tratta di un fondo ad alta coprenza, fluido, finish opaco, modulabile, miscelabile con “tutto”.

Da solo non lo amo, ma in una miscela di “Studio Fix, Face&Body e crema idratante o primer idratante” rende molto bene.

Nel caso vogliate dirigervi su un kit di fondotinta “tutto MAC” è probabilmente il più versatile insieme al Face&Body e ad una crema idratante adatta o ad un primer/illuminante per modificare il finish, se invece avete oprato per altre marche, allora potete tranquillamente farne a meno.

Le colorazioni che consiglio sono sostanzialmente le solite

NC15, 25 o 30 o oltre se necessario.

Non indispensabile ma utile un NW 10, 15, 25: utile se non avete altri colori neutro/freddi, non indispensabile se potete usare altro.

Compatti

Full Coverage

E’ un fondo compatto ad alta coprenza, facilmente diluibile con il F&B stesso o con altri prodotti di MAC o semplicemente con una crema idratante, Embryolisse in primis. E’ utile ma non indispensabile se già avete una alternativa di compatti nel vostro Kit.

I colori che consiglio sono:

Caldi

NC 15, 25 eventualmente un NC30 o 35 o più scuro, ma se già avete un colore caldo scuro e molto scuro di altro tipo, allora non vi servirà probabilmente oltre il 30/35.

Freddi

NW 25

Correttori

I Correttori sono dei cosmetici fondamentali, forse ancor più del fondotinta, e devono, perchè lo sono, essere usati in maniera trasversale e “creativa”. Non servono solo a coprire dove il fondotinta non riesce ma servono anche da “Color Corrector” e da “Adjuster” per modificare il colore di base del fondo, schiarire, scaldare/freddare.  Valutateli con estrema attenzione perchè saranno vostri compagni fidati per tante cose.

Quelli che vi consiglio, perchè utili e funzionali sono:

  • PRO PALETTE STUDIO FINISH SKIN CORRECTOR X 6

Utilissima e compatta palette con corrector e concealer di base

  • STUDIO FINISH SKIN CORRECTOR

In cialde singole per costruire la voltra palette, in particolare consiglio i colori:

  • Pure Orange
  • Light Peach
  • Terracotta

Utili sono anche Blonde Ash e Deep Brown

Insieme offrono una gamma completa di colori, ottima versatilità e tenuta. L’unica pecca forse è che se fossero venduti tutti singolarmente sarebbe più facile creare la propria palette senza poi doverli eventualmente depottare.

 

Se avete deciso che il vostro fondotinta di base sarà lo Studio Fix Fluid e/o il Face&body, potrebbero essere molto utili per il viso ma non sempre per la zona sotto oculare.

 

Per quello che riguarda la mia esperienza, mentre per i Fondotinta con il tempo ho lasciato molto MAC, tranne il Face&Body, i correttori rimangono a mio avviso un prodotto molto performante e ricco di colori e temperature.

KIKO

 

Non esiste solo MAC Cosmetics, e per un libero professionista credo sia corretto e doveroso non fermarsi ad un unico brand ma spaziare e sperimentare sempre nuovi cosmetici

KIKO Milano viene visto da alcuni professionisti italiani come “cheap” e “poco professionale”. Anche da alcuni consumatori viene percepito ancora in questo senso. All’estero non è esattamente così. Eppure si tratta di una azienda italiana che produce ottimi prodotti, una vasta gamma di finish, colorazioni e negli ultimi anni ha spostato molto l’attenzione verso il settore pro. Il tutto a prezzo sicuramente competitivi considerando alcuni prodotti.

 

Non tutti i prodotti cosmetici di questa azienda soddisfano al momento le esigenze di un professionista, almeno secondo il mio personale punto di vista, ma non posso non nominare un fondotinta che considerando il prezzo estremamente competitivo di 7,99, offre una vasta gamma di colorazioni, una ottima resa anche fotografica, una versatilità di miscelazione: Smart Hydrating Foundation

La formulazione è leggermente cambiata, il vecchio “Universal FIT” a mio avviso era forse un pelino più performante. Ad ogni modo può essere utile averlo nel kit come colori aggiuntivi o come “fondo” da battaglia nella prima parte del vostro percorso costellata da gavetta a vostre spese, collaborazioni etc etc. Anche solo per esercitarvi.

I colori che consiglio sono:

Warm Beige 05, 15 ed eventualmente  130

Neutral 05 e/o 20 ed eventualmente 145 o 170

Warm Rose 01 e/o 05 o soltanto un Cool Rose 10

Dal “cheap” passiamo a due brand che sicuramente cheap non sono.

 

Laura Mercier

Considerando tutta la gamma cosmetica prodotta da questa azienda sicuramente saliamo su di prezzo e spesso anche di resa. Un prodotto che apprezzo particolarmente e che ho acquistato sicuramente non all’inizio ma quando ho avuto la possibilità e la necessità di introdurre anche un brand più “alto” è stato, ed è ancora oggi il Secret Camouflage. Le colorazioni sono diverse, quelle che consiglio maggiormente sono la SC 2, 3 e 4

 

Giorgio Armani

Stesso discorso di sopra, di sicuro non si tratta di un fondotinta economico e sicuramente non è indispensabile averlo in particolare agli inizi. Tuttavia, andando avanti e magari avendo necessità di avere anche un Brand “luxury”, sicuramente il Luminous Silk è un fondotinta molto particolare, performante e apprezzato. Le colorazioni utili sono diverse, non esiste una vera distinzione tra caldi e freddi, il 2, il 4, il 4.5, il 6 e i colori di mezzo sono tra i più utili.

RCMA

Attualmente è la marca che uso principalmente da circa un paio di anni, insieme ad altre. Ho deciso di comprare questo prodotto quando ho avuto la necessità di un cosmetico che avesse diverse caratteristiche contemporaneamente:

  • Che fosse performante
  • Estremamente versatile
  • Quanto più possibile compatto
  • Che mi offrisse al contempo colorazioni utili e miscelabili
  • Che avesse un prezzo accettabile

Ho così effettuato l’acquisto della Palette VK#11

Si tratta di un prodotto in crema compatta con il 50% di pigmenti, offre quindi la possibilità di poterlo usare come correttore e come fondotinta, e modulandolo appositamente con un Mixing Medium o con una crema idratante adatta, di ottenere svariati gradi di coprenza dal “mascherone” al “makeup no makeup”. Ne basta un quantitativo minimo, per questo le quantità sono ristrette.

L’unico errore che ho commesso, è stato quello di comprare la palette già fatta (predico bene e razzolo male), è stata la prima volta in vita mia. Non è stato esattamente un errore ma i colori all’interno non coprono tutte le necessità, sarebbe da accoppiare alla #10 e alla Complexion o ancora meglio sarebbe molto utile scegliere i colori singoli e comporre la propria palette.

Se siete interessati ad approfondire questo prodotto cercherò di scrivere una review dettagliata in futuro, magari fatemelo sapere.

Ombretti, Fard, illuminanti in polvere

Passiamo ad un’altra tipologia di cosmetici e cioè tutti i prodotti in polvere compatta. Il mio consiglio è sempre quello di evitare l’acquisto di palette già pre-confezionate ma orientarvi verso la costruzione della vostra utilizzando palette contenitori anche da 15/30 scomparti o a libera installazione. Questo è a mio avviso l’unico approccio che ottimizza la spesa e la resa, permettendovi di limitarvi ai colori essenziali e veramente “must have” che possono sempre essere integrati ed arricchiti con il tempo.

Inizialmente avrete bisogno di circa sei/otto ombretti anche meno, due/quattro fard, uno/due illuminanti. Nel tempo aumenterete la gamma dei colori e dei finish.

I colori degli ombretti che più di tutti utilizzerete e di cui avrete sempre in genere bisogno sono i colori ombra naturali, caldi, freddi, neutri più o meno chiari, più o meno scuri.

Inizialmente saranno più che sufficienti:

  • Un nero assoluto, opaco e ben pigmentato (per me il migliore è e rimane “Black Out” di Urban Decay)
  • Un marrone neutro/freddo medio tipo Espresso di Mac
  • Un marrone neutro/caldo medio opaco
  • Un marrone neutro chiaro opaco (non strettamente necessario ma utile)
  • Un arancione opaco (non tutti ne avvertono la necessità, quindi valutate)
  • Un rosa caldo, pesca opaco (che potrebbe essere anche un fard)
  • Un beige neutro chiaro color pelle opaco (che potrebbe essere anche un ombretto in crema)
  • Un color champagne, giallo, oro chiaro o anche rosato freddo satinato (sostituibile anche da un illuminante leggero)
  • Un prugna non troppo viola, cioè non troppo freddo
  • Alcuni colori freddi come un verde bottiglia e un blu notte, blu di Prussia o celeste possono essere utili ma prima di tutto nell’elenco vengono gli altri. Senza un blu potete fare molto, senza un   marrone potete fare molto poco.

Come vedete, non ho organizzato questa sezione per Brand, ho nominato MAC più che altro per fare riferimento al tipo di colore.

Basandomi sulla mia conoscenza ed opinione, ritengo che siano poche le marche performanti per ciò che riguarda gli ombretti, se le consideriamo  non in assoluto ma relativamente a:

  • Performance
  • Accessibilità
  • Prezzo
  • Vendita di cialde singole

MAC, Make Up Forever, Urban Decay, e Kryolan

Per quel che riguarda la perfomance, ritengo che gli ombretti di Kryolan siano eccezionali in quanto a scelta di colori ma per il mio modo di lavorare, non performanti nell’ambito “beauty-sposa-fotografia” perchè sono spesso polverosi. In teatro trovano invece largo uso perchè sono effettivamente molto versatili ed utilizzabili anche da bagnati (anche gli opachi). Ma ovviamente si tratta della mia opinione e quindi se amate Kryolan, sicuramente troverete una declinazione infinita di colori e finish. Stesso discorso vale per KIKO e NYX, non in assoluto ma molti prodotti hanno il difetto della polverosità e per me è invece una caratteristica fondamentale.

Per quanto riguarda i colori di fard necessari, inizialmente saranno sufficienti un rosa pesca e un rosa più freddo medio chiari, qualcosa come Melba e Peach di MAC Cosmetics. Per le ombre un ottimo colore è Sculpt, sempre di Mac. Oltre ad un fard marrone neutro/freddo, vi consiglio di averne anche uno più caldo. Tuttavia molte variazioni di temperatura si possono ottenere con l’uso di ombretti.

 

Cipria

 

La cipria è assolutamente necessaria, una buona cipria traslucida. Vi nomino di seguito quelle che ritengo migliori:

Laura Mercier

Il prezzo di circa 43€ potrebbe spaventare o sembrare elevato, considerate però che si tratta di una confezione da 29 gr.

Altrettanto conveniente sia per qualità che per packaging e prezzo è la classica sempre di RCMA

RCMA

 

Altrettanto ottima è la MAC Invisible.

Oppure potete orientarvi verso Ben Nye

Ben Nye Neutral Setting Powder

Oltre ad una cipria traslucida consiglio di avere anche una cipria “giallo banana” come la classica Ben Nye Banana Powder

e/o una leggermente colorata perchè può essere molto utile per pelli scure ma anche per aggiustare un colore di fondotinta non azzeccato perfettamente che ad occhio nudo risulta ok ma sotto determinate luci in fotografia potrebbe non essere perfetto.

Ombretti, Fard e illuminanti in crema

Un prodotto che consiglio vivamente e che è parte integrante del mio kit sono gli ombretti in crema.

In pot o in forma di matitoni retraibili o temperabili sono un ottimo prodotto per creare velocemente una base/primer sulla quale andare a lavorare con altro o da usare da soli.

E’ molto facile trovare finish satinati o molto glitterati e a prezzi abbordabili o elevati, KIKO, Urban Decay, Make Up Forever, Laura Mercier, Bobbi Brown, NYX (e l’elenco continua)

Meno facile trovarne di opachi.

Qui nuovamente viene in aiuto “mamma” MAC, infatti i classici Paint Pot sono tra i prodotti più usati. I colori che consiglio di avere sono i tre opachi Painterly, Soft Ochre, Layin’ Low. Il quarto opaco è  Quite Natural, potete anche farne a meno inizialmente e magari optare per un altro colore, non totalmente opaco ma estremamente versatile che è  Groundwork, un marrone/taupe con una impercettibile satinatura, utilissimo per infiniti effetti e/come base.

Matite occhi

Le colorazioni da avere dipendono anche dalla tecnica che preferite.

Senza dubbio avrete bisogno almeno di un marrone e di un nero. Se poi lavorate molto con le matite nella costruzione della sfumatura e mezzaluna avrete bisogno anche di un nocciola almeno ed in questo le matite di Kryolan e di Nyx hanno un buon compromesso di resa/spesa, un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Relativamente al Marrone e Nero che sono necessarie, questi sono i miei consigli

MAC

Il marrone per eccellenza è senza dubbio Coffee, si tratta di un marrone talmente particolare da dire che come Coffee c’è solo Coffee.

Per il nero io consiglio Feline e non Smolder, perchè la seconda tende a virare verso il verde quando lavorata troppo.

 RILASTIL

Un ottima alternativa quando ci sono sconti del 30 e del 50% sul makeup sono le due matite occhi Marrone e Nero

MESAUDA

Una alternativa ottima per il marrone è la Perfect Khol, sconsiglio la AQUA Khol perchè difficile da sfumare se siete agli inizi.

Per quanto riguarda gli altri colori, le matite utili sono tantissime, ma fanno sicuramente parte, a mio avviso, di un secondo momento di necessità rispetto agli inizi.

Matite Labbra

Sempre riferendosi ad un Kit base, non è necessario avere migliaia di matite se si riesce a sfruttare bene i colori necessari. Di sicuro avrete però bisogno di una/due tra Rosa più caldi e freddi e più o meno intensi, un paio di rossi, uno più blu e uno più neutro/caldo, uno o due marroni/mattone ed un paio di viola/prugna. Vi indico di seguito i nomi del prodotto LIP PENCIL di Mac Cosmetics come riferimento di colore. Ma potrete trovare ottime alternative on Wycon, Kryolan, KIKO e NYX

Whirl, Subculture, Soar | Redd, Ruby Woo o Cherry | Chestnut, Spice, Boldly Bare, Brick, Mahogany, Hover, Auburn | Vino, Prunella, Nightingale

Rossetti e Fard in Crema

Ho indicato pochi fard in polvere perchè a parte quei pochi colori necessari, è possibile giocare con i rossetti per ottenere quelle variabili necessarie a coprire una larga percentuale delle necessità di base.

Di sicuro, un po’ come le matite, avrete bisogno di un paio di colori Nude naturali, un paio di rossi, uno o due marroni e uno o due viola. Questo come base, giocando con le matite che avete.

Per questo motivo raccomando di mettersi a tavolino,  studiare il prodotto consultando i vari store e poi recarsi in negozio per vedere dal vivo e fare i migliori accoppiamenti tra le matite e i rossetti a disposizione.

Ulteriore consiglio che posso dare sulla scelta della texture del rossetto è questa:

Per le esigenze lavorative, secondo il mio modo di lavorare, risultano più utili i rossetti “classici” e prevalentemente opachi, rispetto a tinte labbra e rossetti liquidi, perchè risulta più facile lavorarli in particolare quando è necessario operare correzioni importanti.

Questo non significa che sia vietato utilizzare tinte, liquidi e prodotti “waterproof” ma di sicuro se siete agli inizi e dovete avere quei colori necessari, risulta più utile un prodotto versatile rispetto ad uno meno versatile.

Illuminanti in crema

E’ molto avere un illuminante in crema, dal colore e dal finish “sottile” e neutro. Intendo dire non un effetto esagerato ma quel tanto che basta. Questo vi permetterà sia di modificare il finish di un fondotinta opaco, sia di giocare con diverse luminosità e tridimensionalità.

Un prodotto che io reputo particolarmente performante e dal prezzo più che accessibile è il Pro Foundation Mixer di NYX Cosmetics. Altro prodotto simile è di KRYOLAN, Shimmering event Foundation nella colorazione Pearl.

Illuminanti in crema

 

Vi sarà molto utile avere un paio di illuminanti in polvere, uno più caldo e uno più freddo. Due sono più che sufficienti a mio avviso, da usare sia come illuminanti per il viso/corpo ma anche per modificare la texture di un ombretto opaco. Per questo motivo non ho inserito ombretti satinati tra i necessari, perchè con uno/due illuminanti potete modificare  il finish di ogni ombretto opaco.

Ricordo sempre che stiamo parlando di un kit essenziale per chi sta iniziando e ha necessità di contenere la spesa.

Terza parte relativa ai pennelli, se ancora non hai letto la prima e la seconda parte parte, ti consiglio di andare QUI (Prima parte, Attrezzatura) e QUI (Seconda parte, Skin Care) poi tornare a leggere la terza.

Pennelli

I pennelli sono una parte fondamentale del kit, oltre ad essere una parte strettamente personale. Molti pennelli si ritrovano nel 99% dei kit in giro per il mondo. E molti pennelli si ritrovano nei kit dei tanti colleghi.

Ma è impossibile trovare un set di pennelli perfettamente identico.

Oltre a questo, l’uso che ogni truccatore fa del pennello è strettamente personale, non c’è un giusto o sbagliato, ognuno li usa in maniera differente essendo una mano, una persona, una attitudine, una capacità diversi e personali.

 

I pennelli sono la parte più preziosa probabilmente, perché ricostruire il resto dell’attrezzatura, se non consideriamo il costo monetario, è un qualcosa di abbastanza semplice.

Ritrovare un pennello particolare al quale si è affezionati che ci infonde “sicurezza” non sempre è così semplice. A volte non ci si ricorda neanche dove lo abbiamo trovato e non saremmo in grado di ritrovarlo così facilmente.

Tuttavia a volte sento di essere quasi “sopraffatto” dai pennelli, mi accorgo che quando sono troppi perdo tempo a trovarli, magari la mia mente si fissa su uno in particolare e insiste nel cercarlo. Ho sperimentato a volte anche volutamente che la mente viaggia meglio e l’idea è più chiara con pochi ed essenziali strumenti.

I Consigli che quindi vi darò devono poi essere valutati da voi, ma ci sono alcune raccomandazioni importanti:

1) Il Costo

Evitate di comprare set di pennelli già preconfezionati a prezzi stracciati.

Costano troppo.

Troppo perché anche se un set di ventiquattro pennelli lo potete pagare meno di 20€, probabilmente di quei ventiquattro saranno validi e utili tre o quattro. Meglio spendere 20€ per un solo pennello valido, sia perché effettivamente di buona/ottima fattura, sia perché lo avete scelto voi con coscienza.  Ci sono comunque eccezioni di cui vi parlerò.

2) Classificazione

Questa è una visione personale, ovviamente condivisibile o meno, ma tutta questa guida è una visione personale quindi…posso stare tranquillo… possiamo classificare i pennelli in tanti modi, a seconda della fibra, della forma, da sfumatura, da occhi, da naso, da bocca, da viso e da piedi.

Per me il pennello ha un solo uso: serve a truccare.

Non fermatevi dunque solo all’uso indicato, andate in missione a “cercarli”, guardateli, valutate la forma, la consistenza, informatevi sulla tipologia di pelo, ascoltate quello che vi dice il pennello e poi compratelo.

3) Vita del pennello

I pennelli non si buttano mai! Se pensate di aver fatto un acquisto sbagliato mettete da parte il vostro pennello. Un giorno troverete il suo uso che sarà vostro e personale. E anche quando i pennelli saranno consumati e perderanno forma e pelo, destinateli ad un secondo kit di emergenza o dategli nuova vita e nuovo uso se lavorate anche con gli effetti speciali.

 

E se proprio volete buttarlo, inviatelo a me.

Premesse

In quest post non troverete il classico elenco di pennelli occhi, viso, da sfumatura, da polveri o da altro. Non perché certe spiegazioni o classificazioni non siano valide, ma perché già ci sono mille e validi articoli a riguardo e una ennesima spiegazione non servirebbe come invece vorrei che servissero questi post.

Per comodità di elenco indicherò i pennelli per tipologia e per marca. Sempre per comodità e per spingere alla ricerca, includerò alcune immagini a scopo illustrativo ma consiglio di non fermarsi al singolo pennello e fare ricerca, online e soprattutto dal vivo.  Non siete obbligati a comprarli tutti e non per forza di queste marche.

Le marche che ho scelto non sono le uniche che conosco e che uso, ma ho scelto queste considerando:

  • La qualità di fattura del pennello
  • Il costo
  • La facilità di reperire il prodotto anche fisicamente per poterlo valutare dal vivo
  • L’effettiva utilità

 

Per quello che riguarda la differenza tra pennelli sintetici e naturali, vi rimando ad un paio di riflessioni alla fine del post.

 

Sfatiamo il mito come quello dei cosmetici che per lavorare servono trecento o seicento o X pennelli. In realtà non ne servono molti per realizzare un singolo lavoro, piuttosto può essere utile averne vari e magari copie dello stesso tipo per averli sempre puliti e pronti all’uso.

In particolare quando ci si trova a truccare più persone e non si ha modo o tempo di pulirli tra una sessione e l’altra. E comunque, anche la quantità e la varietà sono fattori personali, ognuno deve avere la sua visione e trovare il proprio equilibrio. Se siete agli inizi dovete ancora capire cosa vi serve, quanto e come.

Evitate di cadere nell’errore del paragone. Un professionista che lavora da cinque, dieci, trenta anni, ha ovviamente un quantitativo di pennelli e prodotti elevato per diverse ragioni, ma prima di tutto perché ha tutti quegli anni alle spalle.

 

Ma ora veniamo finalmente all’argomento

Lingue di gatto, piatti, obliqui

 

I pennelli a lingua di gatto, a prescindere dalle preferenze e dagli stili sono sicuramente tra i più versatili. Secondo il mio modo di vedere il lato tecnico, in particolare della sfumatura reale, ad esempio per modificare o creare un volume, è importante imparare a sfumare un prodotto con questo tipo di pennello prima che con altri, per imparare a gestire il disegno e la struttura della sfumatura. Sarete poi capaci di fare tutto anche con altri, ma li consiglio fortemente.

Fate attenzione a non sprecare soldi nel comprare pennelli “troppo plasticosi”. Se la setola è troppo dura e spessa oppure troppo morbida e folta, non saranno quasi mai adatti a sfumare matite, ombretti in polvere/crema nelle zone cruciali come bordatura, piega e dintorni. Inutile spendere cinque € se poi non vi aiuteranno. Considerate che oggi nel 2020 è piuttosto facile trovare pennelli di ottima fattura piccoli/medi tra i dieci e i venti euro.

Non è necessario averne tantissimi inizialmente, ma sicuramente almeno due/quattro, consigliabile sei tra piccoli e piccolissimi e tre o quattro tra medi e grandi.

Piccoli/medi zona occhi, labbra e zona viso, per lavorare matite, creme, polveri.

MAC

 

242S , 239, 252S Large, 231, 212, 266, 214, 228S, 190S

 

KRYOLAN

Professional Filbert 6, 8, 10, 12, 14, 16Kryolan-Professional-Filbert-8-10-12-14-16-carlo-capezzera-quali-pennelli

 

 

 

 

 

 

 

ZOEVA

220, 226, 232, 234, 237, 03 flat
Zoeva-220-pennell Zoeva-226-pennello-brush zoeva-232-pennello-brush

 

 

 

 

 

KIKO

52, 54, 58

Make Up Forever

226, 108 Large, 176, 174, 172

 

A fuso  piccoli, medi e grandi, pennelli tondi grandi.

Molto spesso conosciuti come “pennelli da sfumatura” sono quelli del tipo “217” (sempre manina con palmo per autofocus).

Con il tempo probabilmente li apprezzerete per la loro versatilità, ma inizialmente vi consiglio di averne due o tre piccoli/medi e uno o due grandi. Se li userete molto o poco dipenderà anche dalla tecnica e dallo stile che svilupperete. Nel caso non vogliate subito provarli ed usarli, limitatevi ad averne uno, con il tempo valuterete.

Il mio consiglio è quello di non buttarsi subito su questo pennello perchè “da sfumatura” (con gli altri non ci giriamo la minestra…non abitualmente almeno). Ricordate che la sfumatura la realizzate prima di tutto voi, non il pennello. Mi riferisco a quelli piccoli “tipo 217”.

MAC

217, 221, 224S, 286S, 240S, 224

MAC-pennello-217-brush-217S

MAC-Pennello-221S-brush

mac-224-pennello-brush

 

 

 

 

Diverso è il discorso dei pennelli a fuso grandi e medi in relazione al discorso tecnico che ho fatto sopra, e per i pennelli tondi medio/grandi.

150S Large Powder, 129 SHS, 116S, 137S Long Blending

MAC-150S-pennello-brush

MAC-pennello-116S-brush

 

 

 

 

 

 

ZOEVA

221, 224, 225, 227 Luxe, 227V, 228, 229

Zoeva-221-pennello-221-brush

 

 

 

 

Medi 105, 134

 

Come potete vedere, di questo pennello ho inserito diverse le variabili anche di grandezza.

 

Buffer

Mi riferisco a quei pennelli ad alta densità di pelo, particolarmente adatti a lavorare prodotti in crema o fluidi per stendere il prodotto e fonderlo con la pelle.

ZOEVA

102 Silk Finish, 142 Concealer Buff Brush, 110 Face Shape, 103

 

zoeva-102-silk-finish-pennello-brush

 

 

 

 

Real Techniques

Expert Face

 

Altre marche che vi consiglio di valutare sono Makeup Forver, Mesauda, Wycon, Kiko, Real Techniques, Sigma.

Ricapitolando, Vi consiglio di procurarvi:

 

 

Come potete notare, il totale dei pennelli che consiglio di avere come stretto necessario è di circa sette/venti.

Questo inizialmente, ma è bene iniziare investendo bene, meglio pochi ma buoni e poi proseguire aumentando magari il numero di quelli che sentite più necessari e sperimentandone altri. Ma questo post riguarda proprio lo stretto necessario per iniziare.

Alcune riflessioni

 

Sul discorso fibre naturali e fibre sintetiche, se fino ad alcuni anni fa la differenza tra i due era reale ed effettiva, oggi nel 2020 molti pennelli sintetici replicano perfettamente la caratteristica di quelli naturali. Se in generale è possibile affermare che i pennelli sintetici sono più adatti per prodotti in crema o fluidi, mentre quelli naturali più adatti alle polveri, secondo la mia visione personale, fermarsi solo a tale definizione non ha senso per un artista e per un professionista. Il “famoso” 217 di Mac Cosmetics (sempre manina per il focus della camera) era un pennello a fibra naturale, eppure era utilizzato per molteplici scopi, e come al solito ad un unico scopo, truccare.

Nel 2018 MAC Cosmetics ha reso sintetici tutti i suoi pennelli, eppure ha mantenuto le caratteristiche di questi strumenti.

Quindi dopo tutta la distinzione che possiamo fare, ha senso oggi parlare ancora di sintetico e naturale?

Ha senso se si considera la qualità e la quantità di pelo, a prescindere dal fatto che sia naturale o meno. Effettivamente per alcuni prodotti in crema, fluidi o compatti come ad esempio i correttori, un pennello sintetico con setole di media durezza può essere molto più utile di un pennello morbido e con setole diradate, soprattutto in fase di applicazione/lavorazione/fusione del prodotto con la pelle.

Ma anche un pennello morbido e con setole più lunghe, può ed è utilissimo per sfumare e fondere la texture del prodotto, ad esempio nelle correzioni delle discromie piccole e piccolissime. O nella zona contorno occhi o…per truccare (!).

Chiudo con un consiglio spassionato.

Fidatevi dei vostri insegnanti se state facendo un corso, chiedete pareri, chiedete anche di visionare i loro pennelli con attenzione e rispetto, sono certo che saranno disponibili a fornirvi pareri “tecnici” e personali. Non buttatevi sull’acquisto compulsivo del “intanto inizio così e poi con il tempo” perchè il 99% delle volte si traduce in un “intanto hai buttato 15 € per tre pennelli poco utili. Ne potevi spendere 20/22 per comprarne due e investire bene”.

 

Se vi interessa l’argomento pennelli e attrezzatura in generale, fatemi sapere con un commento o messaggio privato se vi farebbe piacere un discorso più approfondito su ogni specifico pennello.

Grazie di aver letto fino a qui.

Credits Copertina: PH: Valeria Trasatti | Model: Romila Strub | Makeup&Hair Carlo Capezzera

Seconda parte dei 100 consigli per costruire un kit da Makeup Artist professionista: Skin Care

Struccanti, idratanti e altri prodotti: skin care e cura della pelle per esigenze lavorative

Se ancora non hai letto la prima parte, ti consiglio di andare QUI e poi tornare a leggere la seconda.

La cosidetta “Skin Care” è quella parte fondamentale di ogni buon trucco che riguarda la detersione e l’idratazione del viso, momenti importanti che preparano la pelle e che fanno funzionare bene tutto il resto. Il trucco inizia proprio da qui e non successivamente. Le esigenze lavorative però si diversificano e non sempre coincidono. Skin Care non vuol dire solo questo ma tante altre cose che riguardano appunto la cura della pelle, non solo del viso in realtà e non solo finalizzata al trucco. Ma qui parlerò solo delle esigenze di lavoro in ambito skin care legate al makeup.

Il mio approccio è pratico, versatile e quanto più possibile “universale”. Le esigenze della pelle sono tante e diversificate, ma nella maggior parte delle occasioni non abbiamo il tempo, le risorse e la necessità di usare particolari prodotti che se pur usati non darebbero alcun risultato nell’immediato. La cura della pelle prevede una routine specifica, personale e continuativa per dare i risultati richiesti.

In realtà ci sono metodi che possono dare risultati reali anche con le tempistiche spesso restrittive di un set, ma prevedono degli approfondimenti che  nelle fasi iniziali non è possibile imparare, quindi meglio fare quel poco necessario ma fatto bene per poi in futuro acquisire ulteriori e più approfondite capacità. Ovviamente questa è la mia opinione, la si può condividere oppure no.

Ad esempio, un ottimo investimento formativo per chi vuole acquisire conoscenze in merito alla cura della pelle, in maniera specifica per esigenze di lavoro di un makeup artist è il protocollo

2ONEZERO

di Daniela Arrigoni, Senior Makeup Artist che ha messo a punto un protocollo specifico che guarda anche alle tempistiche del set.

Quindi il mio approccio è questo:

a meno che non si tratti di una consulenza specifica oppure se sto lavorando con una sposa, in tutte le altre occasioni (servizi fotografici, video, eventi vari) il nostro lavoro può limitarsi ad eseguire quello per cui siamo stati chiamati e quindi la nostra esigenza è quella di rispettare lo stato della pelle, non alterarlo e non provocare “danni” immediati  o futuri. La nostra esigenza può limitarsi a preparare la pelle del viso per tutte le fasi successive, affinchè si abbia un ottima resa di finish e di durata.

Oltre a questa considerazione generalmente la fase di skin care è in genere basica, la detersione si limita a rimuovere impurità superficiali o eccessi di sebo su un viso già struccato o poco truccato, mentre la fase di idratazione è solo finalizzata a quello specifico look. Chiaramente quando dico “generalmente” non sto dicendo che non ci capiterà di dover togliere quel paio di etti di mascara che a volte troviamo.

Il mio prodotto preferito per struccare rimane il latte detergente o le emulsioni cremose. Questo però richiede un passaggio secondario con tonico o altro. Ho trovato però un prodotto che in parte risolve il “doppio passaggio”, lo elenco sotto tra gli struccanti.

Per questo consiglio di indirizzarvi verso una skin care facile, veloce, pratica. La parola d’ordine dovrebbe essere razionalizzare. Questo almeno all’inizio. Poi nel tempo acquisirete altre conoscenze, competenze, avrete altre esigenze e deciderete di utilizzare specifici prodotti.

Il consiglio che quindi mi sento di dare per quanto riguarda la cura della pelle per esigenze di lavoro è di dotarsi di tre/quattro prodotti:

  • Acqua micellare perchè è versatile, veloce, delicata ed evita l’uso di altri prodotti, quindi meno prodotti da acquistare e da portare nel proprio kit, meno peso, meno ingormbro, più facilità.
  • Latte detergente che non necessita di risciacquo e/o tonico
  • Acqua termale o semplice acqua nebulizzata per rinfrescare e rimuovere eventuali residui
  • Crema idratante fluida ricca in elementi ma leggera nella consistenza, che sia un prodotto versatile sia per idratare che per struccare se necessario, ma anche ottima per fluidificare altri prodotti come fondotinta, correttori o altro ancora.

Queste sono le marche che ho usato o che uso abitualmente.

Latte detergente

L’ho scoperto collaborando per RILASTIL, si tratta di un latte detergente che può essere anche usato senza risciaquo. Si usa come un normale latte detergente e si rimuove con una velina o dischetto struccante dopo aver sciolto tutto il makeup da rimuovere. Si ripete se necessario e poi si può eventualmente anche non sciacquare con acqua oppure si può nebulizzare una acqua termale o semplice acqua fresca e asciugare con una velina o dischetto. Particolarmente adatto a pelli da normali a secche, sensibili, intolleranti e che necessitano di un “ingrassaggio” anche in fase di detersione. Oltre che su Amazon lo trovate in genere in Farmacia.

Acqua micellare

Bioderma

Avène

RILASTIL

Queste sono le tre marche, in ordine di preferenza, che uso per lavoro abitualmente. Le ragioni sono diverse e le spiegherò in alcune review specifiche, ma posso riassumerle in questi punti:

  • Profumazione e tolleranza: evito quando posso di usare prodotti con profumi specifici perchè non posso sapere cosa la persona può gradire oppure no. Evito quindi di creare problemi a monte. L’assenza di profumazione poi riduce il rischio di intolleranza.
  • Efficacia: il prodotto deve essere delicato ma deve anche fare il suo lavoro e farlo bene e velocemente.
  • L’aspetto “marca” ha il suo peso. Possiamo concordare oppure no ma sta di fatto che certi brand sono più conosciuti perchè presenti nei kit della maggior parte dei professionisti e quindi in qualche modo vengono legati alla professione stessa.

Idratazione

Per quanto riguarda l’idratazione del viso per esigenze lavorative, mi permetto di sconsigliare creme idratanti dalla consistenza morbida ma compatta e in vasetto. Questo non perchè il prodotto non sia valido, ma perchè non è quasi mai valido per le esigenze professionali.

La crema meno fluida potrebbe non funzionare bene con i prodotti successivamente applicati e non è versatile e “universale” tanto quanto la texture fluida. Il vasetto va bene per l’uso personale (ed anche qua ci sarebbe da dire) ma non si adatta alle esigenze di igiene e velocità che abbiamo sul lavoro. Creme “da supermercato” dalla texture fluida e a prezzi inferiori ai 10€ sono molto difficili da trovare.

L’errore inoltre che si fa è di indirizzarsi verso costi bassi. L’esigenza di risparmiare la conosco perfettamente, è uno degli scopi di questi post, ma è necessario capire dove indirizzare il risparmio per reale convenienza e dove invece scegliere un costo leggermente più alto che ripaga però nelle caratteristiche di quel prodotto. Per la crema idratante è meglio non comprare un prodotto qualsiasi.

Embryolisse
embryolisse-carlo-capezzera-moisturizers-crema-idratante-nutriente-base-primer.jpg

Questo prodotto è effettivamente diventato famoso tra gli addetti ai lavori ed è spesso presente sul “tavolo operatorio” di tanti makeup artist in giro per il mondo. Il motivo non è tanto la qualità della crema ma la sua “versatilità”. E’ per questo motivo che da anni ormai non lo cambio.

  • Perché è una ottima crema adatta a tutti i tipi di pelle o almeno alla grande maggioranza.
  • Perchè il formato da 75ml è conveniente ma esiste anche un formato da 30ml che riduce ulteriormente gli spazi (anche se è meno conveniente).
  • Perchè è un prodotto multitasking, è un ottimo struccante all’occorrenza, nel caso si abbia bisogno di un prodotto cremoso e grasso. E’ un ottimo diluente per una vasta gamma di prodotti fluidi e in crema. Evita quindi l’acquisto e il trasporto di altri prodotti (fattore convenienza).
  • Perchè è adatta anche per l’uomo.
  • Discorso “immagine”

 

Rilastil Aqua

Le caratteristiche di questa crema sono piuttosto simili a quelle della precedente, è una ottima alternativa in caso di difficoltà a reperire la Embryolisse. Ganassisi è sinonimo di qualità e ricerca tutta Italiana. La mia raccomandazione è però quella di scegliere questo prodotto nello specifico: Crema idratante della linea AQUA. E’ ottima anche la Crema Legere o la Optimale ma preferisco la idratante normale, per lo specifico uso.

 

Rilastil Acnestil

Sempre di RILASTIL e quindi Istituto Ganassini la crema Acnestil. Di norma non amo usare creme specifiche per le normali esigenze fotografiche, nel caso di pelli particolarmente grasse o secche mi regolo con l’idratazione in genere. Tuttavia può essere utile avere una crema più specificatamente sebonormalizzante. Questa in particolare trovo che normalizzi ma senza esagerare, fornendo comunque quella parte “grassa” che per quanto concerne il mio stile e la mia esperienza è necessaria. E’ perfetta per la pelle dell’uomo nel caso ci sia un reale eccesso di sebo. Fate attenzione a provare eventualmente la Acnestil normale e non la Acnestil MAT, che è sempre un ottimo prodotto ma non adatto a mio avviso come base perchè tende ad opacizzare troppo.

 

MAC PREP + PRIME NATURAL RADIANCE

Pur essendo classificato da MAC come primer, si tratta a tutti gli effetti di una base idratante. L’ho usata molto agli inizi e ha sempre soddisfatto le mie aspettative. Ha una formulazione equilibrata che non secca ma non ingrassa neanche, esiste in due colorazioni che aiutano ad illuminare l’incarnato, Radiant Yellow e Radiant Pink, personalmente preferisco la Yellow perchè trovo si adatti maggiormente alla maggior parte degli incarnati. Ad ogni modo si tratta di una colorazione estremamente sottile, non è una crema colorata. Il costo è di 43€ da scontare eventualmente se siete professionisti o studenti o estetiste secondo il programma MAC Pro.

Acqua

Uno spruzzino con della semplice acqua fresca è sempre utile per diversi usi, dalla preparazione al fissaggio passando per l’applicazione dei prodotti.

Eventualmente può essere utile una acqua termale e queste sono le marche che uso solitamente

Avène

La differenza tra le due sta nei minerali contenuti, in futuro scriverò eventualmente delle review più approfondite ma non è questo lo scopo di questa guida.

 

Questa è la mia dotazione base che mi ha sempre assicurato ottimi risultati. Il mio consiglio è quindi, marche a parte, di pensare con razionalità:

  • Valutarli per le loro caratterisitiche e sperimentarli per imparare ad usarli e sfruttarli al meglio.
  • Ragionare sugli acquisti considerando la convenienza dei prodotti che coprono diverse esigenze e quindi convengono nel prezzo perchè evitano l’acquisto ed il trasporto di altri.
  • Cercare canali di acquisto che offrono sconti e vantaggi. In questo troverete un continuo aggiornamento ne “IL NEGOZIO” perchè cercherò di inserire proprio le offerte migliori.

Altri prodotti

Aggiungo ora alcune valutazioni che riguardano altri prodotti non essenziali ma che possono essere validi in combo con l’approccio base.

 

Contorno occhi

Personalmente non uso specifici prodotti per il contorno occhi, non sempre almeno, ma ho due prodotti nel mio kit che di volta in volta valuto se usare o meno.

Questo contorno occhi e labbra ha una texture corposa ma comunque leggera e ben si presta nel caso di contorno occhi piuttosto secco che quindi necessita di una particolare attenzione per evitare di accentuare segni e pieghe.

MAC Cosmetics, FAST Response Eye Cream

Ottimo prodotto che aiuta a ridurre i gonfiori agendo velocemente ed è un prodotto molto utile anche per ritoccare le sbavature dell’eye-liner grafico o del contorno labbra.

 

Chiudo con l’ultima sezione, cioè le labbra. E’ assolutamente necessario avere un balsamo labbra per idratare e preparare la zona. Personalmente adotto due soluzioni a seconda anche di quello che ho a disposizione.

Nel mio kit non manca mai la Vaselina

Perchè è utile per molteplici scopi, trattamento labbra, lucidatura palpebre, mescolata al gloss è ottima per tutti gli effetti gloss aumentando la resa e la durata dell’effetto, è utilissima per chi lavora anche con gli effetti speciali. Al solito, la mia preferenza per i prodotti multiuso è sempre presente.

Carmex in versione tubetto o Pot, è per me tra i migliori prodotti per le labbra per uso lavorativo.

MAC Cosmetics, Lip conditioner

E’ un prodotto che un po’ mi fa infuriare, perchè il costo di 18€ per 15 ml non è di sicuro attraente. Tuttavia la sua efficacia è indubbia, in particolare quando si hanno condizioni di screpolatura difficili e si necessita di ottenere un certo risultato nel tempo di preparazione del viso prima di arrivare alle labbra. Non posso quindi non nominarlo e consigliarlo.

 

Concludo qui questa seconda parte specificando che non si esaurisce qui la possibilità di prodotti utili al nostro lavoro e a questa fase in particolare. Nel post conclusivo che forse sarà una sorta di appendice sto raccongliendo una serie di prodotti in più da poter valutare in futuro ma che non sono strettamente necessari.

Come sempre vi invito a partecipare nei commenti per chiedere qualsiasi cosa, a condividere e vi do appuntamento per il successivo argomento che riguarderà i pennelli.

Ciao a tutti,

State cercando idee e consigli per costruire il vostro “Kit da makeup-artis”?

“100 consigli per costruire l’attrezzatura da lavoro da makeup artist” raccoglie tutta la mia esperienza in merito.

Questo lungo articolo vuole provare ad essere un aiuto per chi sta iniziando, per chi ha iniziato da poco o sta frequentando una Accademia, per tutti coloro che hanno la necessità di costruire un proprio kit di lavoro con coscienza e ragionando già da professionista. Per “kit” si intende l’attrezzatura da lavoro, tutto quello che serve o può servire, non solo i cosmetici ma anche gli strumenti, il contenuto ed il (i) contenitore (i).

Con un attento sguardo anche al risparmio ed all’ottimizzazione.

Si tratta di un articolo piuttosto lungo, per questo al momento l’ho diviso in quattro parti:

 

  • Considerazioni generali, valigia, contenitori e accessori
  • Skin Care, struccanti, idratanti e altri prodotti
  • Pennelli
  • Cosmetici

 

Ci sono diversi prodotti che potete ritrovare anche nel negozio IL NEGOZIO e molti di loro sono di aziende con le quali sono affiliato. Non si tratta di sponsorizzazioni, tutto quello che vi propongo è stato da me acquistato negli anni, semplicemente nel caso doveste decidere di comprare online potrò beneficiare di una piccola commissione sul venduto. Vi ringrazio se vorrete aiutarmi in questo modo.

IMPORTANTE

A prescindere dalla commissione, all’interno dell’articolo troverete impressioni e valutazioni personali che vi spingono più che altro a valutare con attenzione quello di cui avete realmente bisogno soprattutto se vi trovate agli inizi e non avete grossi budget o non sapete bene cosa, dove, come e perchè acquistare.


 

Le mie raccomandazioni quando spiego o consiglio alcuni prodotti a miei studenti sono sempre in genere queste:

Ragionate come professionisti e non come consumatori

 

Non fatevi attrarre solo dal colore, dal finish, dalla pubblicità o da qualsiasi altra cosa che serve appunto ad “attrarre”. Il professionista non solo conosce il prodotto e lo usa e modula a suo piacimento per ottenere l’effetto desiderato, ma (lo capirete tra un paio di anni) ha anche la necessità e forse anche la responsabilità verso se stesso di ottimizzare gli acquisti, in particolare la propria attrezzatura in quanto questa dovrà rispondere a diverse esigenze strettamente legate al lavoro:

 

  1. Essere quanto più possibile compatta e senza sprechi.
  2. Deve essere resistente, in particolare il trolley o valigia o qualsiasi cosa decidiate di usare come borsa contenitore, facilmente lavabile che possa magari essere smontata per permettere una pulizia accurata negli angoli remoti.
  3. I prodotti e quindi la vostra attrezzatura devono essere funzionali, devono cioè rispondere alle funzioni del vostro lavoro e alle vostre personali. Guardate a voi e non agli altri.
  4. Deve essere sfruttabile al massimo e per lungo tempo e per diverse e sconosciute esigenze (esempio: è inutile comprare un ombretto/pigmento blu elettrico con riflessi bronzo che ricordano le spiagge di Alghero al tramonto in autunno ma sotto una determinata luce tirano fuori perlescenze arancioni che ricordano il mango e la papaya…se nel vostro kit mancano i colori fondamentali dei fondotinta/correttori necessari alla maggior parte delle carnagioni).
  5. I packaging devono essere resistenti e facili da maneggiare, pulire, ordinare e trasportare. Ancora meglio indirizzarsi verso prodotti “depottabili” per massimizzare l’esigenza al punto 1.
  6. I prodotti devono essere convenienti. Non vuol dire che devono costare poco, ma devono rispondere alle vostre personali esigenze che variano e varieranno nel tempo. E le esigenze sono quelle dei punti precedenti ma anche esigenze di immagine, di “scena” e di valore. Queste esigenze variano anche di molto se vi trovate a lavorare con un cliente privato  rispetto alla modella del set della campagna pubblicitaria del secolo, del brand più in voga in quel momento o piuttosto con la sposa Extra Lusso.

 

Non è necessario avere tutto e subito, in particolare se avete iniziato da poco o comunque se non avete particolari lavori.

Cercate di iniziare a ragionare da imprenditore: per ogni lavoro pagato destinerete una parte a voi per esigenze personali e la restante la destinerete agli investimenti per il vostro lavoro, tra cui la vostra attrezzatura.

Il mito di avere mille cosmetici è da sfatare. Almeno per quanto riguarda me.

Ovviamente se si hanno risorse infinite (beati voi, parliamone!) la situazione potrebbe essere diversa, ma di sicuro inizialmente si pensa che il makeup artist abbia a casa tonnellate di cosmetici e mobili stracolmi di ogni bene. Nel mio caso non è così di sicuro.

Fatte queste premesse, passiamo alla parte pratica.

Le tante (in realtà non così tante) guide per costruire il proprio kit che trovate in giro iniziano molto spesso dai pennelli. Ed effettivamente investire in un pennello è importante più di altre cose per quel che concerne la propria attrezzatura di lavoro.

In questa guida inizierò invece dai

contenitori.

 

La scelta di un trolley o di una borsa o di altro contenitore è stato per me un percorso abbastanza lungo e ancora oggi non sono del tutto soddisfatto. Ad ogni modo la scelta dovrebbe essere, secondo la mia opinione, fatta e pensata partendo dalle reali esigenze personali. Valutate quanto lavoro avete davanti a voi per i prossimi mesi, che sia in collaborazione o meno, che siano stages o altro non ha importanza.

Vi dovrete spostare spesso dalla vostra città? Dovrete prendere mezzi come treno o aereo o potete spostarvi solo in macchina o a piedi o in autobus? Scegliete qualcosa di comodo, compatto, facilmente trasportabile e che possa essere affiancato ad altre valige. Perchè se viaggiate e state fuori per X giorni…un paio di mutande e una maglia li vorrete anche portare per il cambio no? E considerate appunto che sarete sempre voi a trasportare tutto, la vostra attrezzatura di lavoro e i vostri effetti personali.

Ci sono tante soluzioni oggi con costi e funzionalità differenti. Secondo la mia opinione, la mia esperienza personale e i tanti scambi di opinione avuti fino ad oggi, posso dire che ci si divide in due:

 

Chi predilige valigie “impostate” e rigide, con gli scomparti già decisi dalla fabbrica e divisori che si possono spostare ed adattareChi predilige soluzioni più “mobili” e personalizzabili

 

A prescindere da queste considerazioni, iniziate comunque con qualcosa di “economico” come un trolley rigido o semirigido o una borsa capiente. Con il tempo e i guadagni penserete anche ad altro.

Prima che inidirizzarvi ad una scelta specifica del trolley, mi sento di raccomandarvi la scelta di pochette e contenitori adatti ed adattabili al nostro lavoro. In particolare se sceglierete una valigia “free style”.

Il prodotto migliore ad oggi sono le pochette rettangolari di tessuto impermeabile con il lato superiore trasparente, Zuca è il brand più famoso che le produce ma le trovate anche di Nanshy, Esum, Make Up Forever. Non sempre sono facilmente reperibili online considerando il prezzo, le spese di spedizione eventuali e le spese doganali.

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Le più facili da reperire sono sicuramente quelle di Zuca, le trovate sul sito ufficiale, a volte su Amazon (considerate le eventuali spese) sullo shop online di Kryolan (considerate però che sono brandizzate Kryolan) o altri portali.

 

Facili anche da reperire sono quelle di Nanshy   che trovate anche nel Negozio o direttamente qui

pochette-makeup-pro-nanshy-carlocapezzera-borsa-trucco

 

Considerate all’inizio o in futuro anche una o due pochette termiche perchè in alcuni casi saranno strettamente necessarie se non volete rischiare di ritrovarvi correttori, fondotinta e prodotti cremosi o altro completamente liquefatto con danno economico non indifferente. O semplicemente adattate una qualsiasi borsa termica non troppo grande.

 

Contenitori per pennelli

 

Anche qui possiamo ritrovare due “categorie”, chi preferisce la cintura o il contenitore che si arrotola e chi predilige invece “il tubo”.

 

Personalmente non amo la cintura anche se riconosco che in alcuni casi potrebbe essere utile ed ho optato da tempo per il tubo contenitore. Ho usato per molto tempo quello di Make Up Forever ma non lo trovo resistente e capiente come quello di Nanshy che potete trovare qui

Nanshy-contenitore-per-pennelli-brush-holder.jpg

Per quanto riguarda la cintura non mi sento di indirizzarvi verso particolari modelli perchè al momento non la uso, ma ne trovate di ottima fattura e convenienti di MAC Cosmetics, Zoeva, Wycon, Nanshy, solo per nominarne alcune.

Pensate sempre a cosa fa meglio per voi, considerando il tipo di prodotto, la trasportabilità, la funzionalità, la resistenza e la reale utilità.

Contenitori per cosmetici o utensili

Un altro tipo di contenitori che mi è stato utilissimo quando ho avuto la ulteriore necessità di compattare e rendere tutto “veloce” sono stati i contenitori per prodotti in crema e di altro tipo di  Vueset.

Ne ho provati e ne provo ancora di diversi ma questi sono al momento insuperabili. Compatti e funzionali, resistenti e a chiusura ermetica. Possono anche andare in microonde nel caso si voglia appianare il contenuto facendolo appena liquefare. Ne esistono di diverse forme adatte anche alle forcine per capelli, elastici, ciglia finte etc. Al momento su Amazon potete trovare solo i due modelli da 12 e 24 scomparti, particolarmente adatti per rossetti, correttori e fondotinta o ombretti in crema.

Potete però cercarli su Beautylish ad esempio

Qui vi inserisco quelli che attualmente sono presenti su Amazon, considerate anche le spese di spedizione e l’eventuale convenienza di acquistarli altrove.

Altro tipo di attrezzatura e accessori

Vi potranno essere molto utile uno o più “spray bottle” piccoli per acqua, alcol o altro liquido, qualcosa di questo tipo

Per quanto riguarda i dischetti struccanti vi consiglio di averli ovali o quadrati ma grandi. Evitate quelli piccoli perchè ne sprecherete molti, mentre con quelli grandi ne basteranno due o tre generalmente.

Qui un esempio

Altro tipo di attrezzatura e accessori

Vi potranno essere molto utile uno o più “spray bottle” piccoli per acqua, alcol o altro liquido, qualcosa di questo tipo

Per quanto riguarda i dischetti struccanti vi consiglio di averli ovali o quadrati ma grandi. Evitate quelli piccoli perchè ne sprecherete molti, mentre con quelli grandi ne basteranno due o tre generalmente.

Qui un esempio

Il piegaciglia per me è indispensabile, non lo è per tutti. Ad ogni modo ne ho provati diversi e generalmente sono tutti ottimi. MAC Cosmetics sia il normale che l’half, quello di KIKO e altre marche. Tuttavia i miei due preferiti in assoluto sono questi due, di Shu Uemura e di Kevyn Aucoin. Il costo è maggiore rispetto agli altri, quindi valutate se effettivamente è il caso rispetto ad altre cose più importanti.

Spugnette

 

Quali usare?

Quelle che vi servono e con le quali vi trovate meglio.

I classici “spicchi” monouso sono sempre utili e può servire sempre averne alcuni a disposizione. Oltre a questi però è molto probabile che amerete usare spugnette tipo “Blender”. La scelta è vostra e sta a voi sperimentare, io posso dirvi quelle che ho provato e trovo valide.

La prima su tutte è la Beauty Blender originale che ormai trovate in diversi colori e diversi formati. E’ senza dubbio tra le migliori.

La seconda è di Real Techniques, sono ottime le classiche grandi arancioni e le mini.

Ottima è anche quella di KIKO, Precision Make Up Blender (attenzione non la Make Up Blender che è più chiara, perchè è più dura e non rende)

Ce ne sono di altre marche e tipologie, vi consiglio però di non farvi attirare dal costo a volte irrisorio che però sprecate su un prodotto poco valido ( è spesso duro, non assorbe acqua e si espande poco o niente etc etc).

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Spatola e Mixing palette

Serviranno, anche se personalmente preferisco utilizzare le mani, ma di sicuro la spatola (più di una) sono necessarie per prelevare i prodotti senza contaminarli.

Qui la scelta sta a voi considerando il budget e le vostre priorità. Se da un lato avere la palette marca MAC Cosmetics o Kryolan o MUFE “fa scena”, oggi su Amazon e Aliexpress se ne trovano a prezzi stracciatissimi. Qui di seguito ne inserisco di tre tipi, vi posso consigliare di prediligere quella completamente piatta o con pochi “scomparti”, evitate quelle in plastica da pittore perchè in acciaio non solo dureranno praticamente in eterno ma saranno perfettamente igienizzabili senza assorbire il pigmento.

Scovolini per il mascara

Vi servono, non potete farne a meno. E se potevate farne a meno “pre-Covid” perchè tanto pulivate lo scovolino, oggi no.

Vi consiglio di acquistarne in grandi quantità perchè risparmiate, anche su Aliexpress o altri Market li trovate a costi molto bassi ma dovete magari aspettare tempi di consegna molto lunghi. Potete sempre comprarne 50/200 e poi attendere gli altri anche per qualche mese. Vi consiglio i classici neri o colorati e non quelli flessibili, perchè…sono belli ma inutili.

 

Pinzette

Vi serviranno per due usi principali

  1. Per applicare le ciglia finte
  2. Per rimuovere peletti indesiderati

 

Forbici

Un paio piccole per tagliare le ciglia finte o peletti delle sopracciglia. E’ necessario che siano in metallo resistente per poterle pulire e sanificare con alcool.

 

 

Piumino

Il piumino può non essere strettamente necessario, ma è sempre bene averne almeno uno o più. Non tanto per applicare la cipria (anche) ma per poggiare la mano sul viso senza sporcare. Non è necessario spendere una fortuna, anche se il piumino di MAC Cosmetics in velluto morbido e peloso è forse il migliore.

Temperino

Direi indispendabile, ma non è facile trovare quello che funziona bene e tempera con una bella punta senza romperla. Tra i migliori c’era lo “Sharpener” di KIKO ma ultimamente ne hanno fatto una versione nuova che non mi soddisfa. Se trovate quella vecchia ancora allora è ottima. Altrimenti di MAC Cosmetics o di Kryolan sono quelli che ho provato ed uso e sono ottimi.

 

 

Altri strumenti da avere quasi obbligatoriamente

Cotton fioc

vi consiglio quelli classici con la punta arrotondata di piccole dimensioni o quelli leggermente appuntiti o i mini. Sconsiglio quelli con la punta troppo grande.

Salviette umidificate

Vi serviranno per pulire le mani o altro, non per struccare. Indirizzatevi verso le salviette per bambini dunque e non verso le salviette struccanti perchè costano di più e non vi servono.

Veline o altro tipo di fazzoletti asciutti

Servono per molteplici usi, asciugare, pulire, tamponare. Ma serviranno anche agli altri protagonisti sul set, molto spesso attingeranno alla vostra attrezzatura per diversi motivi. Siate disponibili ma anche attenti ai vostri strumenti.

Asciugamani monouso

Da usare principalmente per preparare la postazione di lavoro evitando di poggiare le cose direttamente sulla superficie. Sconsiglio asciugamani in spugna perchè devono essere sempre perfettamente puliti e sanificati. Questi invece si usano e si buttano e sono facili da trasportare se ogni volta ne mettete da parte cinque o sei da portare con voi.

Temperino

Direi indispendabile, ma non è facile trovare quello che funziona bene e tempera con una bella punta senza romperla. Tra i migliori c’era lo “Sharpener” di KIKO ma ultimamente ne hanno fatto una versione nuova che non mi soddisfa. Se trovate quella vecchia ancora allora è ottima. Altrimenti di MAC Cosmetics o di Kryolan sono quelli che ho provato ed uso e sono ottimi.

 

 

Altri strumenti da avere quasi obbligatoriamente

Cotton fioc

vi consiglio quelli classici con la punta arrotondata di piccole dimensioni o quelli leggermente appuntiti o i mini. Sconsiglio quelli con la punta troppo grande.

Salviette umidificate

Vi serviranno per pulire le mani o altro, non per struccare. Indirizzatevi verso le salviette per bambini dunque e non verso le salviette struccanti perchè costano di più e non vi servono.

Veline o altro tipo di fazzoletti asciutti

Servono per molteplici usi, asciugare, pulire, tamponare. Ma serviranno anche agli altri protagonisti sul set, molto spesso attingeranno alla vostra attrezzatura per diversi motivi. Siate disponibili ma anche attenti ai vostri strumenti.

Asciugamani monouso

Da usare principalmente per preparare la postazione di lavoro evitando di poggiare le cose direttamente sulla superficie. Sconsiglio asciugamani in spugna perchè devono essere sempre perfettamente puliti e sanificati. Questi invece si usano e si buttano e sono facili da trasportare se ogni volta ne mettete da parte cinque o sei da portare con voi.

Termino da dove ho iniziato e cioè parlando di

 

Trolley, borsa, valigia

Probabilmente tra le migliori soluzioni c’è l’ormai famoso “Zuca”. Effettivamente è una soluzione ottimale considerando la capienza, il peso relativamente leggero, la trasportabilità estrema, la resistenza altrettanto tale che vi permette anche di utilizzarlo come seduta per voi magari durante l’attesa di un terno o per la/il modella/o.

Per quanto riguarda me non sono partito “subito” con lo Zuca, perchè si tratta comunque di un acquisto importante tra i 250 e i 330€ a seconda del modello e del market dove lo acquistate. Ci sono arrivato quando il lavoro ha iniziato a girare e perchè avevo effettivamente necessità di spostarmi agevolmente in macchina, in treno, in aereo, in calesse o in nave.

Ci sono diversi modelli (colori a parte) tra cui scegliere, ma quelli più adatti sono il

Pro Artist

e lo Sport Artist

La differenza tra i due sta nelle ruote, nello Sport sono due e “salgono le scale” nel Pro è una sola. Oltre a questa differenza quasi “inutile” l’altra sostanziale sta nelle misure. Nel Pro avete spazio per inserire cinque pochette impilate ma avete un certo rientro all’altezza delle ruote. Nello Sport entrano quattro pochette ma non c’è rientro alal base. Inoltre il Pro rispetta le direttive FAA e potrebbe andare nelle cappelliere dell’aereo. Tuttavia diventa quasi inutile per noi truccatori questa caratteristica, perchè difficilmente il contenuto di un makeup artist passerà i controlli del Check in come bagaglio a mano. Però il trolley può essere usato anche per altro e rimane comunque molto comodo per le sue caratteristiche.

 

Per il resto si tratta di un prodotto estremamente versatile, resistente, facilissimo da manovrare e che potete accoppiare anche ad una seconda borsa da impilare e fissare sul manico telescopico oltre ad accessori come due borse aggiuntive sui lati.

Di contro dovete essere estremamente accorti a compattare tutto affinchè entri senza costringervi ad una borsa aggiuntiva che diventa quindi “di troppo”.

 

Ma non crediate che “avere lo Zuca” faccia automaticamente il professionista perchè non è assolutamente così. Ci sono tante diverse soluzioni.

Per quanto riguarda me ho adottato agli inizi il classico “trolley da elettricista” che trovate credo ancora da Leroy Merlin ma che ho sempre trovato estremamente pesante, ingombrante, poco funzionale e poco pratico. Frequentavo ancora il corso quando passai ad un normale trolley con delle pochette di poco valore che infatti si ruppero presto. Da qui iniziai a capire che spendere 1 o 2€ per cose che durano poco e ti costringono a spenderne nuovamente 1 o 2 la settimana dopo, equivale a buttare soldi.

Mi fermo qui ma nella quarta parte aggiungerò alcuni pensieri su altre borse e attrezzi utili ma non indispendabili.

 

Se vi è piaciuto e vi interessa l’argomento, commentate o condividete e fatemi sapere. A presto!