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Attrezzatura da makeup artist, 100 consigli per chi sta iniziando: Parte 3 – I pennelli

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Terza parte relativa ai pennelli, se ancora non hai letto la prima e la seconda parte parte, ti consiglio di andare QUI (Prima parte, Attrezzatura) e QUI (Seconda parte, Skin Care) poi tornare a leggere la terza.

Pennelli

I pennelli sono una parte fondamentale del kit, oltre ad essere una parte strettamente personale. Molti pennelli si ritrovano nel 99% dei kit in giro per il mondo. E molti pennelli si ritrovano nei kit dei tanti colleghi.

Ma è impossibile trovare un set di pennelli perfettamente identico.

Oltre a questo, l’uso che ogni truccatore fa del pennello è strettamente personale, non c’è un giusto o sbagliato, ognuno li usa in maniera differente essendo una mano, una persona, una attitudine, una capacità diversi e personali.

 

I pennelli sono la parte più preziosa probabilmente, perché ricostruire il resto dell’attrezzatura, se non consideriamo il costo monetario, è un qualcosa di abbastanza semplice.

Ritrovare un pennello particolare al quale si è affezionati che ci infonde “sicurezza” non sempre è così semplice. A volte non ci si ricorda neanche dove lo abbiamo trovato e non saremmo in grado di ritrovarlo così facilmente.

Tuttavia a volte sento di essere quasi “sopraffatto” dai pennelli, mi accorgo che quando sono troppi perdo tempo a trovarli, magari la mia mente si fissa su uno in particolare e insiste nel cercarlo. Ho sperimentato a volte anche volutamente che la mente viaggia meglio e l’idea è più chiara con pochi ed essenziali strumenti.

I Consigli che quindi vi darò devono poi essere valutati da voi, ma ci sono alcune raccomandazioni importanti:

1) Il Costo

Evitate di comprare set di pennelli già preconfezionati a prezzi stracciati.

Costano troppo.

Troppo perché anche se un set di ventiquattro pennelli lo potete pagare meno di 20€, probabilmente di quei ventiquattro saranno validi e utili tre o quattro. Meglio spendere 20€ per un solo pennello valido, sia perché effettivamente di buona/ottima fattura, sia perché lo avete scelto voi con coscienza.  Ci sono comunque eccezioni di cui vi parlerò.

2) Classificazione

Questa è una visione personale, ovviamente condivisibile o meno, ma tutta questa guida è una visione personale quindi…posso stare tranquillo… possiamo classificare i pennelli in tanti modi, a seconda della fibra, della forma, da sfumatura, da occhi, da naso, da bocca, da viso e da piedi.

Per me il pennello ha un solo uso: serve a truccare.

Non fermatevi dunque solo all’uso indicato, andate in missione a “cercarli”, guardateli, valutate la forma, la consistenza, informatevi sulla tipologia di pelo, ascoltate quello che vi dice il pennello e poi compratelo.

3) Vita del pennello

I pennelli non si buttano mai! Se pensate di aver fatto un acquisto sbagliato mettete da parte il vostro pennello. Un giorno troverete il suo uso che sarà vostro e personale. E anche quando i pennelli saranno consumati e perderanno forma e pelo, destinateli ad un secondo kit di emergenza o dategli nuova vita e nuovo uso se lavorate anche con gli effetti speciali.

 

E se proprio volete buttarlo, inviatelo a me.

Premesse

In quest post non troverete il classico elenco di pennelli occhi, viso, da sfumatura, da polveri o da altro. Non perché certe spiegazioni o classificazioni non siano valide, ma perché già ci sono mille e validi articoli a riguardo e una ennesima spiegazione non servirebbe come invece vorrei che servissero questi post.

Per comodità di elenco indicherò i pennelli per tipologia e per marca. Sempre per comodità e per spingere alla ricerca, includerò alcune immagini a scopo illustrativo ma consiglio di non fermarsi al singolo pennello e fare ricerca, online e soprattutto dal vivo.  Non siete obbligati a comprarli tutti e non per forza di queste marche.

Le marche che ho scelto non sono le uniche che conosco e che uso, ma ho scelto queste considerando:

  • La qualità di fattura del pennello
  • Il costo
  • La facilità di reperire il prodotto anche fisicamente per poterlo valutare dal vivo
  • L’effettiva utilità

 

Per quello che riguarda la differenza tra pennelli sintetici e naturali, vi rimando ad un paio di riflessioni alla fine del post.

 

Sfatiamo il mito come quello dei cosmetici che per lavorare servono trecento o seicento o X pennelli. In realtà non ne servono molti per realizzare un singolo lavoro, piuttosto può essere utile averne vari e magari copie dello stesso tipo per averli sempre puliti e pronti all’uso.

In particolare quando ci si trova a truccare più persone e non si ha modo o tempo di pulirli tra una sessione e l’altra. E comunque, anche la quantità e la varietà sono fattori personali, ognuno deve avere la sua visione e trovare il proprio equilibrio. Se siete agli inizi dovete ancora capire cosa vi serve, quanto e come.

Evitate di cadere nell’errore del paragone. Un professionista che lavora da cinque, dieci, trenta anni, ha ovviamente un quantitativo di pennelli e prodotti elevato per diverse ragioni, ma prima di tutto perché ha tutti quegli anni alle spalle.

 

Ma ora veniamo finalmente all’argomento

Lingue di gatto, piatti, obliqui

 

I pennelli a lingua di gatto, a prescindere dalle preferenze e dagli stili sono sicuramente tra i più versatili. Secondo il mio modo di vedere il lato tecnico, in particolare della sfumatura reale, ad esempio per modificare o creare un volume, è importante imparare a sfumare un prodotto con questo tipo di pennello prima che con altri, per imparare a gestire il disegno e la struttura della sfumatura. Sarete poi capaci di fare tutto anche con altri, ma li consiglio fortemente.

Fate attenzione a non sprecare soldi nel comprare pennelli “troppo plasticosi”. Se la setola è troppo dura e spessa oppure troppo morbida e folta, non saranno quasi mai adatti a sfumare matite, ombretti in polvere/crema nelle zone cruciali come bordatura, piega e dintorni. Inutile spendere cinque € se poi non vi aiuteranno. Considerate che oggi nel 2020 è piuttosto facile trovare pennelli di ottima fattura piccoli/medi tra i dieci e i venti euro.

Non è necessario averne tantissimi inizialmente, ma sicuramente almeno due/quattro, consigliabile sei tra piccoli e piccolissimi e tre o quattro tra medi e grandi.

Piccoli/medi zona occhi, labbra e zona viso, per lavorare matite, creme, polveri.

MAC

 

242S , 239, 252S Large, 231, 212, 266, 214, 228S, 190S

 

KRYOLAN

Professional Filbert 6, 8, 10, 12, 14, 16Kryolan-Professional-Filbert-8-10-12-14-16-carlo-capezzera-quali-pennelli

 

 

 

 

 

 

 

ZOEVA

220, 226, 232, 234, 237, 03 flat
Zoeva-220-pennell Zoeva-226-pennello-brush zoeva-232-pennello-brush

 

 

 

 

 

KIKO

52, 54, 58

Make Up Forever

226, 108 Large, 176, 174, 172

 

A fuso  piccoli, medi e grandi, pennelli tondi grandi.

Molto spesso conosciuti come “pennelli da sfumatura” sono quelli del tipo “217” (sempre manina con palmo per autofocus).

Con il tempo probabilmente li apprezzerete per la loro versatilità, ma inizialmente vi consiglio di averne due o tre piccoli/medi e uno o due grandi. Se li userete molto o poco dipenderà anche dalla tecnica e dallo stile che svilupperete. Nel caso non vogliate subito provarli ed usarli, limitatevi ad averne uno, con il tempo valuterete.

Il mio consiglio è quello di non buttarsi subito su questo pennello perchè “da sfumatura” (con gli altri non ci giriamo la minestra…non abitualmente almeno). Ricordate che la sfumatura la realizzate prima di tutto voi, non il pennello. Mi riferisco a quelli piccoli “tipo 217”.

MAC

217, 221, 224S, 286S, 240S, 224

MAC-pennello-217-brush-217S

MAC-Pennello-221S-brush

mac-224-pennello-brush

 

 

 

 

Diverso è il discorso dei pennelli a fuso grandi e medi in relazione al discorso tecnico che ho fatto sopra, e per i pennelli tondi medio/grandi.

150S Large Powder, 129 SHS, 116S, 137S Long Blending

MAC-150S-pennello-brush

MAC-pennello-116S-brush

 

 

 

 

 

 

ZOEVA

221, 224, 225, 227 Luxe, 227V, 228, 229

Zoeva-221-pennello-221-brush

 

 

 

 

Medi 105, 134

 

Come potete vedere, di questo pennello ho inserito diverse le variabili anche di grandezza.

 

Buffer

Mi riferisco a quei pennelli ad alta densità di pelo, particolarmente adatti a lavorare prodotti in crema o fluidi per stendere il prodotto e fonderlo con la pelle.

ZOEVA

102 Silk Finish, 142 Concealer Buff Brush, 110 Face Shape, 103

 

zoeva-102-silk-finish-pennello-brush

 

 

 

 

Real Techniques

Expert Face

 

Altre marche che vi consiglio di valutare sono Makeup Forver, Mesauda, Wycon, Kiko, Real Techniques, Sigma.

Ricapitolando, Vi consiglio di procurarvi:

 

 

Come potete notare, il totale dei pennelli che consiglio di avere come stretto necessario è di circa sette/venti.

Questo inizialmente, ma è bene iniziare investendo bene, meglio pochi ma buoni e poi proseguire aumentando magari il numero di quelli che sentite più necessari e sperimentandone altri. Ma questo post riguarda proprio lo stretto necessario per iniziare.

Alcune riflessioni

 

Sul discorso fibre naturali e fibre sintetiche, se fino ad alcuni anni fa la differenza tra i due era reale ed effettiva, oggi nel 2020 molti pennelli sintetici replicano perfettamente la caratteristica di quelli naturali. Se in generale è possibile affermare che i pennelli sintetici sono più adatti per prodotti in crema o fluidi, mentre quelli naturali più adatti alle polveri, secondo la mia visione personale, fermarsi solo a tale definizione non ha senso per un artista e per un professionista. Il “famoso” 217 di Mac Cosmetics (sempre manina per il focus della camera) era un pennello a fibra naturale, eppure era utilizzato per molteplici scopi, e come al solito ad un unico scopo, truccare.

Nel 2018 MAC Cosmetics ha reso sintetici tutti i suoi pennelli, eppure ha mantenuto le caratteristiche di questi strumenti.

Quindi dopo tutta la distinzione che possiamo fare, ha senso oggi parlare ancora di sintetico e naturale?

Ha senso se si considera la qualità e la quantità di pelo, a prescindere dal fatto che sia naturale o meno. Effettivamente per alcuni prodotti in crema, fluidi o compatti come ad esempio i correttori, un pennello sintetico con setole di media durezza può essere molto più utile di un pennello morbido e con setole diradate, soprattutto in fase di applicazione/lavorazione/fusione del prodotto con la pelle.

Ma anche un pennello morbido e con setole più lunghe, può ed è utilissimo per sfumare e fondere la texture del prodotto, ad esempio nelle correzioni delle discromie piccole e piccolissime. O nella zona contorno occhi o…per truccare (!).

Chiudo con un consiglio spassionato.

Fidatevi dei vostri insegnanti se state facendo un corso, chiedete pareri, chiedete anche di visionare i loro pennelli con attenzione e rispetto, sono certo che saranno disponibili a fornirvi pareri “tecnici” e personali. Non buttatevi sull’acquisto compulsivo del “intanto inizio così e poi con il tempo” perchè il 99% delle volte si traduce in un “intanto hai buttato 15 € per tre pennelli poco utili. Ne potevi spendere 20/22 per comprarne due e investire bene”.

 

Se vi interessa l’argomento pennelli e attrezzatura in generale, fatemi sapere con un commento o messaggio privato se vi farebbe piacere un discorso più approfondito su ogni specifico pennello.

Grazie di aver letto fino a qui.

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